Individuato un mix di sostanze capace di rigenerare le cellule alla base dell’udito, che convertono i suoni nei segnali nervosi che arrivano al cervello. La tecnica potrebbe aprire la strada a nuove terapie contro alcune forme di sordità e i primi test sull’uomo sono previsti nel 2019.

Pubblicato sulla rivista Cell Reports, il risultato si deve ai ricercatori coordinati da Will McLean, del centro di ricerca Harvard-MIT Division of Health Sciences and Technology, del Massachusetts Institute of Technology (Mit) e dell’università di Harvard, e da Xiaolei Yin, del Brigham and Women’s Hospital di Boston.
La morte delle cellule che trasformano gli impulsi meccanici delle onde sonore in impulsi nervosi (cellule ciliate) è una delle principali cause di perdita dell’udito. Sono molti i fattori che possono causarne la morte come l’eccessiva esposizione ai rumori, alcuni farmaci, infezioni o il naturale processo di invecchiamento. In alcuni animali, come gli anfibi e gli uccelli, queste cellule possono rigenerarsi naturalmente, ma non nell’uomo.
Tuttavia, i ricercatori hanno dimostrato che una combinazione di farmaci induce la popolazione di cellule progenitrici, che si trovano nella parte interna dell’orecchio che riceve i suoni (coclea), a differenziarsi in cellule ciliate.L’esperimento è stato condotto sulle cellule della coclea di topo, coltivate in laboratorio: un primo mix di molecole le ha stimolate a moltiplicarsi rapidamente e l’aggiunta di un altro mix le ha indotte a differenziarsi in cellule ciliate mature.

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