Più resistente grazie alla struttura a lamine
Realizzare ponti più sicuri a costi più contenuti: potrebbe diventare possibile grazie al nuovo ‘super acciaio’ che imita le ossa. Grazie alla sua nanostruttura laminata, è in grado di resistere agli stress meccanici ripetuti nel tempo, impendendo la propagazione delle microfratture che si generano con l’usura. Utile anche per costruire treni, centrali elettriche, aerei e veicoli spaziali, è presentato su Science dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston in collaborazione con l’istituto tedesco Max Planck e l’università giapponese Kyushu.

”La maggior parte dei cedimenti improvvisi di componenti strutturali metalliche è dovuta all’indebolimento” del materiale causato da ripetute variazioni di stress, come spiega il coordinatore del gruppo di ricerca, C. Cem Tasan. ”I carichi sulle componenti strutturali tendono ad essere ciclici”, precisa l’esperto, citando l’esempio dell’aereo che durante il volo va incontro a ripetuti cambiamenti di pressurizzazione, oppure i componenti di dispositivi che si espandono e contraggono più volte seguendo successivi cicli di riscaldamento e raffreddamento. Sebbene questi stress non causino rotture immediate o alterazioni permanenti della forma, finiscono però per generare delle microfratture che, nuovamente sollecitate, possono espandersi indebolendo la struttura e aumentando il rischio di cedimenti improvvisi.
Per superare questo problema, i ricercatori si sono ispirati alla natura, e per l’esattezza alla tipica struttura laminata che permette alle ossa di essere leggere e allo stesso tempo resistenti agli stress meccanici ripetuti. Il nuovo materiale pare però essere particolarmente suscettibile al deterioramento nella sua parte più superficiale: per questo i ricercatori stanno mettendo a punto dei campioni specifici da testare in condizioni quanto più realistiche possibili.

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