Ictus: avere un lavoro stabile potrebbe proteggere il corpo

Negli ultimi anni il posto fisso sembra quasi un utopia A cura di Antonella Petris 14 aprile 2017 – 00:32

Negli ultimi anni il posto fisso sembra quasi un utopia ed a risentirne non sono soltanto le nostre tasche ed il nostro umore, ma ancora la nostra salute. Secondo uno studio giapponese infatti avere un lavoro stabile potrebbe proteggere dall’ictus, mentre la disoccupazione, anche solo per un periodo di tempo limitato, potrebbe aumentare il rischio di avere un ictus e di morire per tale causa. La ricerca, pubblicata sulla rivista Stroke, è stata condotta da Ehab Eshak dell’Universita’ di Osaka coinvolgendo 21.902 maschi e 19.826 donne di eta’ 40-59 anni, il cui stato di salute e quello occupazionale sono stati monitorati per 15 anni.

Durante il periodo di osservazione 973 maschi hanno avuto un ictus e 275 sono morti a causa di esso; 460 donne hanno avuto un ictus e 131 sono morte a causa di esso. Attraverso osservazioni più approfondite è stato possibile dedurre che il rischio di ictus e di morte a causa di esso saliva in condizioni di disoccupazione, anche temporanea. Lo studio suggerisce che la stabilita’ lavorativa durante l’eta’ piu’ produttiva di un individuo protegge dall’ictus.

 

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