Che cosa si farebbe con quella percentuale di persone che sono degli agitatori, come Timothy McVeigh, e che sono cresciuti con un’educazione normale?
Il riferimento a persone come Timothy McVeigh, che è stato cresciuto con quella che viene definita “un’educazione normale” deve essere sottoposto a un’analisi più critica. Quella a cui ci si riferisce come “normale” è una società che è nazionalista e prende con la forza o con la violenza qualunque cosa di cui necessita. Emana leggi nei propri interessi e le rompe quando non servono più. Limita anche l’educazione, specialmente nel pensiero critico e scientifico. Le persone non sono assistite dal sistema sanitario e non sono assistite affatto quando l’obiettivo di fondo è il profitto. Questo è vero non solamente negli Stati Uniti, ma in tutti i Paesi.
Il comportamento è generato dalla cultura. McVeigh reagiva con gli strumenti che trovava appropriati alle situazioni nella cultura che sentiva essere ingiuste, principalmente l’assalto armato contro le persone a Waco. Ogni nazione reagisce in modi simili a Paesi con cui siamo in disaccordo, ma su una scala molto più grande. Il caso non è che un certo numero di persone nascono come scontenti o agitatori. Piuttosto, esse reagiscono a condizioni nella cultura che ritengono ingiuste o inique. Nel Sudafrica dell’apartheid, Nelson Mandela era considerato un agitatore, ma più tardi ne è diventato il presidente. Possono essere portati centinaia di tali esempi.
Ci si potrebbe chiedere perché non ci siano milioni di persone che protestano per porre fine alla guerra, alla povertà, alla criminalità, al problema dei senzatetto e alla scarsità, quando è certamente possibile farlo. È facile vedere come i governi costituiti abbiano fatto un ottimo lavoro nel rendere il pubblico mentalmente piatto cosicché accetti lo status quo, insieme a spiegazioni filosofiche per mantenere le condizioni così come sono. Siamo indotti nella trappola con termini inappropriati come scontenti o agitatori quando dovremmo guardare alle condizioni nella società che generano questi comportamenti. Dovremmo cercare i modi per cambiare la società cosicché essa potrebbe lasciarseli alle spalle invece di semplicemente sopprimerli.
Non è compito del Venus Project quello di attaccare la scala di valori di altre culture o di attaccare il modo con cui trattano le donne o i loro valori in merito ad altre nazioni. Questo ha risolto ben poco. Gli Stati Uniti hanno maltrattato i nativi americani e declassato altre scale di valori senza analizzare a sufficienza le sue mancanze. Nel corso dei secoli, le nazioni hanno commesso crimini le une contro le altre basandosi sul nazionalismo, sulla propaganda e sulle descrizioni inappropriate delle nazioni sovrane differenti. Poiché l’identità nazionale è vista in molti modi differenti a causa di molti anni di propaganda e di indottrinamento, non si è evoluto un punto di vista obiettivo sul comportamento americano o sul comportamento delle altre nazioni. Il TVP spesso dice che criticare qualche altra nazione senza offrire una alternativa realizzabile non porta a nulla.
Non possiamo risolvere i problemi con lo stesso tipo di ragionamento che ci ha portato nella situazione problematica, innanzitutto; l’unica vera misura di un sistema funzionale è il raggiungimento o meno dei suoi fini oggettivi.
Per secoli le nazioni hanno abusato le une delle altre a tal punto che fidarsi delle intenzioni di un’altra nazione è visto con grande scetticismo. Le nazioni potenti non si sono unite per aiutarsi realmente l’una con l’altra, ma portano via risorse preziose, sfruttano il lavoro, pagano i capi di Stato per fare i propri interessi, assassinano chi non si conforma ai propri desideri e usano le proprie forze armate per imporre i propri vantaggi economici. Queste sono alcune delle ragioni delle difficoltà.
Se le nazioni potenti assistessero i Paesi sottosviluppati senza sfruttamento delle risorse o del lavoro a basso costo, non verrebbero viste come una minaccia. Finché si continuerà a portare avanti degli accordi internazionali che servono unicamente ai propri interessi, verranno visti con scetticismo dalle nazioni meno sviluppate. È il comportamento nazionale nel corso degli anni che ha generato attitudini scettiche sulle intenzioni.
Quello che il Venus Project propone è l’unione delle nazioni nel ripristino dell’ambiente danneggiato riportandolo il più possibile alle condizioni naturali e l’assistenza delle altre nazioni nel superamento della scarsità. Il processo per realizzare questo genererà in sé e da sé un comportamento più appropriato tra le nazioni. Se ci si trova in difficoltà con questa analisi, si esaminino alcuni principi scientifici accettati da tutte le nazioni. Ad esempio, quando gli ingegneri in qualsiasi Paese desiderano costruire un ponte, usano metodi scientifici e calcoli per determinare le caratteristiche progettuali. Con i continui miglioramenti nella tecnologia, il metodo scientifico sembra avere costituito un approccio più sano. Tutte le nazioni usano il metodo scientifico per realizzare i benefici della tecnologia.
Nell’attuale stato di sviluppo sociale, gli interessi nazionali hanno sovvertito, in larga misura, i veri benefici dei metodi della scienza. Ciò è dovuto al nazionalismo e agli interessi egoistici poco lungimiranti. Quando i metodi scientifici verranno applicati intelligentemente a beneficio dell’uomo e dell’ambiente, alla fine questi metodi modificheranno il modo in cui pensiamo a noi stessi, al nosto Paese e al mondo intorno a noi.
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SITO:https://www.thevenusproject.com/
FAQ:https://docs.google.com/document/d/1cnoF7g_vfVDPRfdGo7dHx8F0VDGCJnhC7ENxg94UdcM/edit
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