La stazione spaziale cinese è fuori controllo e si schianterà sulla Terra. Ecco cosa potrebbe succedere

  • Si prevede che Tiangong-1, la prima stazione spaziale cinese, si distrugga entrando nell’atmosfera terrestre entro pochi mesi.
  • Però alcune parti, come quelle realizzate in titanio, sono abbastanza resistenti da raggiungere terra.
  • Grazie alla struttura ‘a cipolla’ dei moduli spaziali, potrebbero sopravvivere interi oggetti.

Lanciata nel settembre del 2011, Tiangong-1, la prima stazione spaziale cinese esploderà presto sulla Terra in una violenta pioggia di detriti.

La Cina ha detto recentemente alle Nazioni Unite che Tiangong-1 potrebbe rientrare nella nostra atmosfera agli inizi del 2018. In quell’occasione, l’estremo calore e la pressione causati dall’ingresso nell’atmosfera a oltre 24.000 chilometri all’ora distruggeranno la sonda spaziale di 8,5 tonnellate.

Ma non tutto sparirà.

Bill Ailor, ingegnere aerospaziale e specialista di rientro nell’atmosfera, dice che in realtà ci sono buone possibilità che attrezzatura e hardware rimasti a bordo possano sopravvivere intatti fino al suolo grazie agli strati ‘a cipolla’ di materiale protettivo di Tiangong-1.

“È tipico delle stazioni spaziali contenere materiale”, dice a Business Insider Ailor, che lavora per la Aerospace Corporation. “Quindi fondamentalmente, il calore toglierà soltanto questi vari strati. E se ce ne sono abbastanza, una gran parte di energia svanirà prima che un oggetto cada, senza scaldarsi abbastanza per distruggersi e si schianti al suolo”.

Un modello in scala di Tiangong-, Jason Lee/Reuters

Quando lo space shuttle Columbia della NASA esplose sugli USA, ad esempio, gli investigatori hanno recuperato un computer di volo funzionante, reperto che ha poi contribuito a spiegare l’incidente mortale.

 Il sole potrebbe anticipare lo schianto di Tiangong-1

Un’eruzione solare. Wikimedia Commons

La stazione spaziale cinese Tiangong-1, o “Palazzo celeste“, è più piccola di 60 volte rispetto alla Stazione Spaziale Internazionale. È stata sostituita nel 2016 da una successiva stazione spaziale cinese, Tiangong-2.

Però, sia la Cina sia gli esperti gridano al successo per il programma spaziale nazionale, dato che è servita da prototipo per stabilire una permanente presenza cinese in orbita.

Ha portato a termine sei avvicinamenti e agganci con le capsule spaziali Shenzhou-8, Shenzhou-9 e Shenzhou-10, e completato tutte le missioni assegnate, contribuendo grandemente alle attività di esplorazione spaziale cinesi con equipaggio”, dice una relazione consegnata a giugno dalla Cina alla Commissione delle Nazioni Unite sull’uso pacifico dello spazio extra-atmosferico.

Nello stesso documento, la Cina diceva anche di aver perso contatto con il laboratorio spaziale il 16 marzo 2016, dopo che aveva “completamente soddisfatto la sua storica missione “.

Nel maggio 2017, Tiangong-1 viaggiava per inerzia a 350 chilometri sulla Terra scendendo però di circa 160 metri al giorno. Da allora la sua distanza è diminuita di circa 290 chilometri, secondo il Guardian.

 I cinesi prevedono che la loro stazione spaziale rientri nell’atmosfera terrestre distruggendosi “tra ottobre 2017 e aprile 2018″, secondo il promemoria dato all’ONU.

“I veicoli del genere precipitano per l’attrazione della pressione atmosferica”, ha detto Ailor. “L’alto grado di incertezza nelle previsioni dipende in gran parte dal Sole“.

Il Sole può rilasciare tempeste ed eruzioni solari — esplosioni di raggi X e di luce ultravioletta — che riscaldano l’atmosfera esterna della Terra. Questo riscaldamento fa sì che l’aria si espanda, salga più in alto rispetto al pianeta e forzi gli oggetti che volano bassi come Tiangong-1 a solcare gas più densi.

“Questo aumenta leggermente la forza che provoca la caduta degli oggetti”, ha aggiunto Ailor.

Dove e quando potrebbe schiantarsi?

Ailor ha detto di non credere che lo schianto di Tiangong-1 sia imminente, ma ha aggiunto che non è neanche troppo lontano.

“Se tenete conto di tutte le varie previsioni fatte, si sta progressivamente avvicinando”, ha detto. “Si parla di date che vanno dalla fine del mese a una data tra gennaio e febbraio dell’anno prossimo“.

Business Insider ha chiesto alla NASA di commentare le previsioni sul rientro di Tiangong-1, e l’eventualità che costituisca una minaccia per qualcuna delle missioni in atto.

“Non rilasciamo commenti a proposito di questo apparecchio in arrivo. La NASA non segue i frammenti”, ha detto a Business Insider un portavoce dell’agenzia spaziale.

Ci ha poi indirizzati allo US Strategic Command’s Joint Space Operations Center — la divisione militare che segue i resti spaziali e comunica alla NASA se costituiscono o meno una minaccia. JSpOC ha risposto alle nostre richieste ma non ha fornito alcuna intervista o commento in tempo per la pubblicazione.

Quando Tiangong-1 si schianterà, avverrà molto probabilmente nell’oceano, dato che l’acqua copre il 71% per cento della superficie terrestre. Ma c’è una buona probabilità che possa colpire la terraferma in quanto esploderà lungo una zona ovale lunga e sottile.

“Tutta la zona avrà una lunghezza complessiva di circa 1.600 chilometri“, ha detto Ailor, con i resti più pesanti che cadono all’inizio e quelli più leggeri più tardi.

Ha detto che è “molto improbabile” che pezzi della stazione spaziale cinese colpiscano qualcuno o qualcosa: “Non è impossibile, ma dall’inizio dell’era spaziale… l’unica persona di cui siamo a conoscenza che sia stata toccata da un residuo spaziale è una donna che sfiorata a una spalla in Oklahoma”.

Ma se un grosso pezzo di titanio, un intero computer o altre parti dovessero attraversare distruggendo il tetto o il parabrezza di qualcuno, il regolamento spaziale internazionale garantisce che le vittime saranno risarcite.

“Se qualcuno viene ferito o la sua proprietà viene danneggiata, la responsabilità è della Cina”, ha detto il portavoce della NASA.

Autore dell'articolo: giosat

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