A Milano auto ferme dopo gli sforamenti. Nel capoluogo piemontese l’amministrazione ha disposto una deroga per le giornate natalizie

In attesa della pioggia, i livelli di inquinanti nell’aria restano alti soprattutto nelle aree metropolitane al Nord e scattano i primi divieti di circolazione per le auto.

A Milano il blocco della auto riguarda le diesel fino agli Euro 4 compresi. «Dopo il superamento del limite di 50 microgrammi per metro cubo delle polveri sottili PM10 registrato dalle centraline Arpa, scattano le misure previste dall’accordo di programma del bacino padano» fanno sapere dal Comune. Le misure riguardano anche molti Comuni lombardi tra cui Bergamo e Pavia.

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LE INDICAZIONI DEL COMUNE DI MILANO

A Milano sono vietati inoltre falò, barbecue, fuochi d’artificio, sistemi di riscaldamento a legna e stufe di classe energetica inferiore alle 3 stelle. La temperatura all’interno delle abitazioni deve essere regolata sui 19 gradi. Le misure resteranno attive fino a quando Arpa non certificherà l’abbassamento dei valori del Pm10 per due giorni consecutivi sotto i 50 microgrammi.

PM10 FUORI LEGGE ANCHE A TORINO, MA LE AUTO CIRCOLANO

Calano le polveri sottili, a Torino, dopo il picco di venerdì, quando le centraline hanno fatto registrare un livello di Pm10 di 141 mcg/mc, quasi il triplo del limite consentito per legge. Ma anche se dovessero essere confermati i miglioramenti non saranno abbastanza per scongiurare il blocco dei diesel Euro 5 da mercoledì 27 dicembre. Previsto in un primo momento già per la settimana scorsa, il Comune di Torino lo ha revocato «al fine di agevolare la mobilità» dei torinesi alla vigilia di Natale. Un “balletto”, quest’ultimo, accolto con disappunto da molti comuni dell’area metropolitana, che lamentano la mancanza di coordinamento e accusano l’amministrazione di Torino di «ambientalismo al bisogno».

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