L’amore a prima vista non esiste: è solo desiderio o un falso ricordo

Secondo uno studio olandese sono gli uomini in maggioranza ad ammettere di essere stati colti da un “colpo di fulmine”, ma si tratta di un autoinganno: è attrazione fisica oppure una memoria ‘distorta’, vista attraverso la lente del sentimento che rafforza il legame di una coppia

di MATTEO MARINI

I ROMANTICONI si mettano il cuore in pace, l’amore a prima vista è un’illusione. Il colpo di fulmine è questione di desiderio fisico. A rovinare la poesia di quella frase, “Ti ho amato fin dal primo momento”, purtroppo è la scienza. Non per questo chi giura di aver amato il proprio partner dal primo sguardo o chi sostiene di aver sperimentato l’amore a prima vista è per forza un bugiardo, anzi. Si tratta proprio di questo: chiamiamo amore la percezione e le sensazioni che proviamo quando crediamo che la freccia di Cupido ci abbia colpito in maniera inaspettata. Ma secondo gli studiosi dell’Università di Groningen, in Olanda, si tratta, molto più prosaicamente, di attrazione fisica.

I ricercatori del dipartimento di Psicologia hanno misurato in diversi modi la “capacità di infatuazione” di alcune centinaia di giovani, per lo più studenti attorno ai 20 anni. Un sondaggio online, test in laboratorio con questionari e alcuni incontri reali, faccia a faccia, speed date (dove si ha un tempo limitato per sedersi e conoscersi) e un meeting con cena. In seguito hanno risposto a domande sulla loro esperienza e i sentimenti o sensazioni generati dagli incontri.

I partecipanti allo studio erano quasi 400 ma solo una piccola parte, 32 in maggioranza uomini, hanno dichiarato di aver sperimentato l’amore a prima vista. Qualcuno più volte (i “colpi di fulmine” sono stati 42).

Analizzando i dati però è emerso come la quasi totalità di loro collegava l’esperienza all’attrazione fisica e non ad altre sensazioni come “passione”, “intimità” o “impegno” (inteso nel senso di legame). Non era amore, dunque, o almeno non lo era ancora. E questo sembra sia vero non solo per le potenziali nuove coppie, ma anche riguardo a quello che i partner ricordano del loro primo incontro.

Non è la prima volta che gli scienziati si immischiano delle questioni di coppia. Precedenti studi che hanno “misurato” il fenomeno indicano che una persona su tre, nei paesi occidentali, ha vissuto (o crede di averlo fatto) l’amore a prima vista. Ciononostante quello che le coppie ricordano come un amore scoppiato all’improvviso, subito dopo aver conosciuto la propria metà, è un ricordo costruito, in qualche modo falso, che rafforza il legame della coppia. Anche in questo caso, dunque, si tratta di una illusione, un’attrazione fisica vista attraverso la lente dei sentimenti, che sono cresciuti nel tempo.

Per riportare un po’ di poesia in questo spoiler potremmo chiamare in causa Dante: “Amor che a nullo amato amar perdona” diceva per bocca di Francesca, nel girone dei lussuriosi, travolti (guarda caso) dall’attrazione fisica e sbattuti da un vento, quello del desiderio, che non si placa mai. “Amore che non consente a nessun amato di non amare a sua volta”. Forse è questa la prova: dei 42 innamoramenti a prima vista dichiarati nell’esperimento, nessuno è risultato corrisposto. Chissà se tra Paolo e Francesca è stato un “colpo di fulmine”?

Autore dell'articolo: giosat

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