👉 Nulvi la (civile) protesta scende in piazza

L’Amministrazione comunale di Nulvi e tutti i nulvesi, siano essi pastori, soci o dipendenti della Cooperativa Formaggi San Pasquale, bambini, giovani, anziani, pensionati o lavoratori impiegati in altri settori, solidarizzano con la protesta dei pastori sardi, nel suo senso più vero e profondo.

Siamo convinti che sia necessario trovare delle soluzioni e crediamo sia doveroso trovarle in fretta, così come siamo fermamente convinti che l’impatto emotivo generato dall’immagine del latte versato sull’asfalto delle strade di Sardegna sia difficilmente cancellabile dalla memoria: la protesta ha superato i confini, è arrivata in Irlanda e Scozia, sugli schermi della BBC, sulle pagine dei quotidiani locali e nazionali; è stata raccontata su internet, ha preso forma di scatti e video diventati virali; ha generato tavoli di discussione e incontri ai vertici del sistema; ha sortito degli effetti insomma, che devono ora essere incanalati in soluzioni fattive.

Una protesta giusta e sacrosanta, perché nata nel segno della civiltà e del rispetto, perché non violenta, perchè capace di respingere gli impulsi alla violenza e condannare gli episodi violenti che poco hanno a che fare con la dignità dei pastori e con il loro essere.

L’Amministrazione comunale di Nulvi in sinergia con la Cooperativa San Pasquale ha messo in atto la sua protesta: è scesa in piazza portando con sĂ© l’intera popolazione e invitando al tavolo – o meglio a tavola – i bambini delle scuole elementari e medie di Nulvi, per far sapere loro che il sapore del pecorino prodotto nello stabilimento nulvese è gustoso frutto dei sacrifici e del lavoro di uomini, donne, famiglie, pastori e dipendenti che non si risparmiano, che vanno rispettati e meritano rispetto nel loro scegliere di protestare per difendere il loro caseificio, la loro cooperativa, la loro casa.

Oggi in piazza “Nuccio Cargiaghe” è andato in scena un importante momento di condivisione, scoperta e riscoperta dei beni generati in seno alla comunità nulvese: mani esperte hanno fatto il formaggio, dando vita e valore al latte ed al lavoro profuso.
Lontani da minacce o posizioni estremistiche, con la consapevolezza che il prodotto, il formaggio, è bene prezioso che non può essere svenduto e che su quel bene va combattuta una ferma, dura ma civile battaglia.

Il sindaco Antonello Cubaiu: “La tempesta c’è, ed è forte. E spesso accade che proprio nella tempesta l’albero si pieghi, per evitare di essere trascinato via. Ma se le radici sono forti, come lo sono quelle della cooperativa San Pasquale, è possibile resistere. Voi soci, voi pastori, dovete essere convinti della vostra forza: tutti uniti non dovete avere paura. Nuivesu brigadore, lo dice il detto e lo intendo nell’accezione non violenta del termine, quella di uomo orgoglioso e battagliero. Uomini: uniti nelle decisioni, uomini che non si arrendono alla tempesta forte, talmente forte che fa tremare l’isola. Dobbiamo pensare a noi, ragionare ed essere razionali. Non bisogna seguire le correnti. Questa cooperativa è di tutti i nulvesi, è nostra, è la nostra casa. Per difenderla e tutelarla serve prendere decisioni e rispettarle, non cambiare idea ai soffi del vento. Servono serietĂ  e coerenza. I nostri avi hanno avuto il coraggio di farlo. Ora spetta noi averlo. Tutti uniti, sempre”.

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