Cervelli che pensano: beh, normale, direte voi. Un po’ meno però se questi cervelli non hanno un corpo, se sono degli organi artificiali creati in laboratorio. Gli organoidi coltivati artificialmente stanno diventando sempre più importanti nella ricerca scientifica e medica. Ora, gli scienziati hanno misurato un’attività simile alle onde cerebrali reali negli organoidi cerebrali cresciuti in laboratorio durante la ricerca di una condizione genetica che causa convulsioni.

Organoidi che riproducono la struttura e le onde cerebrali hanno iniziato a reagire come dei veri cervelli: utile per la ricerca scientifica.© Dan Kitwood – Getty Images Organoidi che riproducono la struttura e le onde cerebrali hanno iniziato a reagire come dei veri cervelli: utile per la ricerca scientifica.

Tali organoidi possono essere utili per la ricerca sullo sviluppo del cervello, sulle malattie e sulle potenziali terapie, perché possono essere coinvolti in esperimenti che non sarebbero possibili con un cervello umano vivente.

“Questo lavoro dimostra che possiamo creare organoidi che assomigliano al vero tessuto cerebrale umano e possono essere utilizzati per replicare accuratamente alcune caratteristiche della funzione e delle malattie del cervello umano”, afferma il neuroscienziato Bennett Novitch, dell’Università della California, Los Angeles (UCLA).

© Andriy Onufriyenko – Getty Images gettyimages-1195715936

Per creare organoidi, gli scienziati inducono le cellule prelevate dall’uomo a trasformarsi in cellule staminali pluripotenti. Il processo è particolarmente difficile nel cervello: per essere utili per più tipi di ricerche, questi mini cervelli devono anche sviluppare le stesse oscillazioni neurali che si verificano nel cervello umano; onde simili a quelle associate all’apprendimento, al sonno e così via.

Ora quelle onde sono state individuate, aumentando la probabilità che gli organoidi possano sostituire i veri cervelli nella ricerca sperimentale. In molte malattie neurali, le cellule cerebrali stesse sembrano a posto: sono le oscillazioni che indicano che qualcosa non va.

Anche se gli organoidi cerebrali non corrisponderanno mai alla complessità o ai dettagli dei cervelli reali, potrebbero eventualmente sostituire gli animali in studi futuri, purché siamo sicuri che questi gruppi di cellule appositamente sviluppate siano abbastanza vicini a ciò che accade realmente nel cervello.

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