Correlati

Blocco totale dei veicoli nella domenica ecologia, ma è prevista anche la pioggia

Auto ferme per 8 ore e spazio alle molteplici iniziative organizzate da associazioni, comitati, commercianti e cittadini

 

Domenica 2 aprile è programmata, nel comune di Torino, la seconda domenica ecologica del 2017 con il blocco totale della circolazione a tutte le auto dalle 10 alle 18 .  

Auto ferme per 8 ore e spazio, pioggia permettendo (è prevista per l'intera giornata), alle molteplici iniziative organizzate da associazioni, comitati, commercianti e cittadini. Vie, corsi e piazze saranno a totale fruizione dei cittadini, i quali potranno decidere di aderire alle pedalate organizzate in diversi punti della città, oppure scoprire il piacere dei suoni o dei rumori percepiti durante la Passeggiata Sonora, muoversi tra le bancarelle dei tanti mercatini tematici o percorrere le feste di via tra i mille colori e le tante voci che si incrociano (Programma eventi)

Dalle 10 alle 18 sarà vietata la circolazione per il traffico privato su tutto il territorio urbano e contestualmente saranno potenziate le principali linee di trasporto pubblico (Vedi servizi GTT, elenco completo) per permettere ai cittadini di spostarsi. Il divieto di circolazione riguarda l’80 per cento del territorio cittadino. La metropolitana sarà in servizio dalle 7 all’1 con incremento dei treni tra le 10 e le 19.
 
A seguito dello svolgimento della manifestazione podistica "Tuttadritta 2017" durante la mattinata di domenica 2 aprile (tra le 9.30 e le 12) varieranno il servizio le linee 2, 4, 9, 11, 14, 16, 17, 18, 33, 38, 39, 41, 42, 43, 58b, 62, 63, 63b, 64, 67, 68, 71, 74, linee extraurbane Torino - Cumiana e Torino – Giaveno. (Per il dettaglio delle corse clicca QUI)

Qui l'elenco dei percorsi consentiti con le auto
CHI È ESENTE - Domenica non saranno soggetti a divieti i veicoli elettrici o ibridi, le moto a quattro tempi, i veicoli destinati al trasporto persone con oltre nove posti, i mezzi di forze armate, organi di polizia, soccorsi, Vigili del fuoco, Protezione civile, quelli che raccolgono i rifiuti o puliscono le strade. Non saranno limitati i taxi, le auto del car sharing e chi deve spostarsi per motivi di lavoro non avendo a disposizione mezzi pubblici nel raggio di un chilometro, purché con dichiarazione del datore di lavoro. 
 
Anche condividere l’auto con altre tre persone permetterà di evitare il divieto, solo se il mezzo è omologato a quattro o più posti e basterà essere in due se è omologato per due-tre posti. Potranno circolare in auto anche gli agenti di commercio così come le associazioni o società sportive appartenenti a federazioni affiliate al Coni e gli atleti, arbitri, giudici di gara e cronometristi che devono raggiungere la sede ove si svolge la competizione. 

 


La vita è veramente molto semplice; ma noi insistiamo nel renderla complicata.



 

 

"Taglieranno 10mila ulivi, ma la soluzione alternativa c'era. Chi ha interesse a fare questo?"

       

Le immagini dei manifestanti che cercavano di proteggere gli ulivi minacciati dal cantiere del Tap sono rimaste impresse nella memoria di molti. Anche perché, ancora fresco era l'eco delle polemiche scoppiate intorno alla vergognosa vicenda della xilella. "Cosa sta succedendo in questo momento? Stanno sradicando le prime 230 piante. Il progetto prevede l'estirpazione fino a 10 mila alberi di ulivo. Io mi trovo qui a Melendugno per manifestare pacificamente il nostro dissenso all'opera", urla quasi di dolore il sindaco di Vernole, Luca De Carlo, rispondendo al telefono dalla Puglia, dal punto in cui sono stati avviati i lavori di espianto di circa 200 ulivi dal tracciato del microtunnel del gasdotto. Quello che porterà in Italia il gas dall'Azerbaijan e dove da giorni protestano gli attivisti contrari al progetto di Trans Adriatic Pipeline.

In un'intervista all'Huffington Post il primo cittadino salentino parla di tensione altissima e di manifestanti ancora repressi. "Hanno militarizzato un'area a fronte di ragazzi che hanno ramoscelli d'ulivo in mano - ha detto De Carlo -. Durante le cariche non ero presente, non so perché si sono generate. Ma la popolazione è molto arrabbiata da quattro o cinque anni ormai e oggi abbiamo raggiunto il culmine perché quando le piante vanno via è una tragedia". 

 La rabbia del sindaco di Vernole, Luca De Carlo, a fianco dei suoi concittadini contro il gasdotto Tap "un'opera inutile e antistorica

 

La soluzione alternativa c'era

La soluzione secondo il primo cittadino c'era, eccome. "L'innesto della tubazione è a Melendugno e poi bisogna realizzare 55 km di tubazione per raggiungere il punto d'allaccio della rete nazionale. In questo modo viene smantellato un territorio. Sarebbe bastato ragionare su un punto d'approdo a nord di questa zona, cioè più vicino a Mesagne per collegarsi senza sventrare 55 km di territorio. Il mio paese, Vernole, conta 60 km quadrati di territorio e ha una fascia costiera di circa 7 km, è una riserva naturale dello Stato e un'oasi del WWF. In questo modo sarà distrutta".

Ora cosa si può fare visto che il governo "non ha dato risposte" e l'opera è già avviata?"Sembra che quest'opera vada fatta perché la Bce deve finanziare qualcosa, c'è l'interesse di qualcuno - afferma con sicurezza De Carlo -. E poi la legge lo dice, non io: queste opere vanno fatte con l'accordo del governo e della regione. Invece il governo se n'è infischiato".

L'opera per il sindaco è "inutile", per questo si dice contario alla sua realizzazione. "Alla luce di quelle che sono le registrazioni dei consumi di gas degli ultimi anni. L'utilizzo del gas è in forte diminuzione, ormai ci sono le energie alternative, e sono anche convinto che, se quest'opera bisogna necessariamente farla, bisogna trovare una soluzione alternativa", dice. Quale? Per esempio "trovare un sito alternativo. Se sono opere di un'importanza straordinaria vanno condivise con il territorio. Non siamo sindaci del 'non fare', abbiamo chiesto di essere ascoltati", aggiunge.

 

31 marzo 2017

 

Piovono squali dal cielo

       

Un grosso squalo toro è stato trovato, spiaggiato, in mezzo a una strada vicino alla cittadina di Ayr, in Queensland. Probabile conseguenza del ciclone Debbie che ha investito le coste del Nordest dell'Australia. Vigili del fuoco e reporter locali che hanno ispezionato la zona per verificare i danni causati dalla tempesta hanno riferito che un canale vicino alla strada sarebbe pieno di esemplari di "bull shark" che sono soliti vivere anche nelle acque poco profonde di foci, estuari, baie e sono molto aggressivi. La notizia è diventata subito virale sui social e molti utenti hanno paragonato l'accaduto al film "Sharknado"

Tlc: roaming da 15 giugno, con eccezioni

di Ansa
(ANSA) - BRUXELLES, 1 APR - Dal 15 giugno prenderà il via il roaming senza costi aggiuntivi, ma con qualche eccezione, come già previsto dalle regole stabilite dalla Commissione europea per evitare gli abusi. A completare l'iter legislativo sono le linee guida pubblicate questa settimana dall'autorità europea dei regolatori Tlc Berec. Come già previsto l'operatore può infatti prevedere costi aggiuntivi se il cliente usa il telefono più in roaming che nel suo Paese. In questo caso il consumatore deve provare che ha legami particolari, come lavoro, studio o famiglia nella destinazione in cui ha prodotto roaming, per evitare sovraccosti. Inoltre l'operatore può chiedere una deroga per aggiustare il suo 'business model' se può dimostrare che a seguito della nuova situazione perderà denaro. Ma è comunque il regolatore nazionale che dovrà decidere. L'opt-out sarà valido per 12 mesi, periodo oltre il quale la compagnia di tlc si dovrà adeguare.

 

Yoga




 

 

che passione




 

 

Dalla Brexit alla Scoxit:

Per gli scozzesi è la grande occasione di rigiocare la carta dell’indipendenza, rincorsa da trecento anni. Gli indipendentisti furono sconfitti nel primo referendum, due anni e mezzo fa, 55 a 45 per cento. Ma una delle ragioni per dissuadere la secessione fu appunto che, uscendo dalla Gran Bretagna, la Scozia si sarebbe trovata fuori dall’Unione Europea. Adesso è la Gran Bretagna intera che sta uscendo dall’Unione Europea. E la Scozia, uscendo dalla Gran Bretagna, spera di poter restare o almeno ritornare presto nella Ue.

I sondaggi al momento danno ancora una volta in testa il no all’indipendenza. Ma quando fu lanciato il primo referendum, nel 2014, i sì all’indipendenza erano al 28 per cento nei sondaggi: ora sono al 48 per cento e il governo di Nicola Sturgeon spera di poter vincere. "Spero che il governo britannico rispetti la nostra scelta e permetta al popolo scozzese di esprimersi liberamente", dice la premier indipendentista.

Sterlina scende:

Così aiuta l'export della Gran Bretagna.

Il giorno dopo la firma della lettera di uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea da parte di Theresa May, la sterlina continua la sua discesa, iniziata all'indomani del referendum. Ma questo calo in realtà ha anche degli effetti positivi sull'economia britannica, poiché aiuta l'export dei prodotti Made in GB. E in un prossimo futuro, questa discesa probabilmente si fermerà. L'analisi di Francesco Manacorda



 

 TUSK: “GRAN BRETAGNA CI MANCHI GIA’”

«Cosa posso aggiungere? Ci manchi già…». Così il presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk ha concluso la sua dichiarazione fatta dopo aver ricevuto dalle mani dell’ambasciatore britannico presso la Ue, sir Tim Barrow, la lettera che invoca l’art.50 per l’uscita del Regno Unito dalla Ue.

 



 

JUNCKER A LONDRA: RIMPIANGERETE LA UE

«Questo è un giorno triste perché i britannici hanno deciso per iscritto di lasciare la Ue, una scelta che rimpiangeranno un giorno. Ma mi sento bene stasera perché abbiamo parlato del nostro futuro». Lo ha detto il presidente della Commissione Jean Claude Juncker concludendo la sua partecipazione al `Dialogo con i cittadini´ a La Valletta. «Nonostante le debolezze e gli errori, dobbiamo considerare che l’Ue è il miglior posto in cui vivere nel mondo», ha aggiunto.